Angelo Maisto


Angelo Maisto immagina nella sua arte un “quarto regno” sospeso tra realtà e immaginazione, popolato da piccole sculture create con oggetti di recupero, tra cui pipe, scolini, pinze per il bucato e per capelli, gusci di noci, pezzi di giocattoli, etc.

Questi scenari diventano anche bidimensionali, grazie ai disegni e agli acquerelli che l’artista crea con grande maestria e tecnica, aiutato dalla sua passione per l’etologia, l’entomologia e la botanica. 

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