LE SEDI

ARCHIVIO DI STATO DI TORINO

Le quattro sezioni in cui si articola l’Archivio di Stato di Torino sono lo specchio e il risultato di una vicenda plurisecolare. L’originario Tesoro

di carte dei conti di Savoia risale

al XII secolo, anche se i primi atti che documentano l’esistenza di un Archivio comitale, affidato alla gestione di archivisti, sono del XIV secolo. l’Archivio della dinastia sabauda è diviso in due rami. Un Archivio destinato a conservare i documenti politicamente e giuridicamente più importanti per la dinastia e un secondo Archivio in cui confluirono i documenti relativi alla contabilità e alle finanze, prodotti dalla Camera dei Conti. Attualmente, l’Archivio di Stato di Torino ha due sedi: quella originaria di piazza Castello 209 (Sezione Corte) e quella di (Sezioni Riunite) viaPiave 21. L’edificio ospitante la Sezione Corte dell’Archivio è stato progettato e realizzato da Filippo Juvarra tra il 1731 e il 1733 e rappresenta l’unico caso attualmente conosciuto in Europa di edificio appositamente costruito dal principio a uso di archivio. La sede della Sezione Corte è Patrimonio Unesco.

CASTELLO DI GOVONE

Il Castello di Govone è stato eretto nel 1778 su quello preesistente del 1300 ed è merito dei conti Solaro la trasformazione da fortezza nella fastosa dimora attuale. I conti affidarono all’architetto Guarino Guarini i lavori di ampliamento e di abbellimento del castello. L’architetto preparò dei disegni ma non portò a termine il progetto. I lavori ripresero un secolo dopo da parte dell’architetto Benedetto Alfieri che li ultimò partendo proprio dai disegni del Guarini. Nel 1730 vi soggiornò Jean-Jacques Rousseau. La bellezza dell’edificio attirò l’interesse di Vittorio Amedeo III di Savoia che, nel 1792, lo acquistò per uno dei suoi figli e, successivamente fu scelto come residenza estiva. Carlo Felice, ad inizio Ottocento, lo arricchì del grandioso scalone a forbice e fece affrescare il salone da ballo con opere di Luigi Vacca. Dalla fine dell’Ottocento il Castello è di proprietà del Comune. Dal 1997 è uno degli edifici parte del sito Residenze Sabaude iscritto alla lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

MUSEO GARDA IVREA

All’inizio del sec. XIV (1303), per volontà del Vescovo di Ivrea Alberto Gonzaga, viene fondato il Monastero di Santa Chiara. Nel 1801 con la nazionalizzazione dei beni ecclesiastici il monastero di Santa Chiara viene incorporato al Demanio Regio. Il Monastero diviene poi una caserma, restituita dal Ministero al Comune di Ivrea nel 1967. Oggi è la sede del Museo Civico. Il Museo Civico Pier Alessandro Garda ha una storia che inizia nella seconda metà del ‘700. La collezione orientale è il frutto della raccolta personale di Pier Alessandro Garda e della collezione di Palazzo Giusiana, prima sede del museo. Attraverso un allestimento completamente rinnovato in cui le collezioni ruotano periodicamente, oggi il Museo offre al visitatore un’importante sezione archeologica, una pregiata collezione d’arte orientale e i quadri della collezione Croff.

PALAZZINA DI CACCIA DI STUPINIGI

la Palazzina di Caccia di Stupinigi si trova a 10 km da Piazza Castello, in perfetta direttrice. Residenza Sabauda per la Caccia e le Feste viene edificata a partire dal 1729 su progetto di Filippo Juvarra. La

costruzione prosegue fino alla fine del’700, con interventi di Benedetto Alfieri e di altri

architetti.

Era luogo di loisir per la caccia nella vita di corte sabauda, dimora per feste e matrimoni durante i secc. XVIII e XIX, nonché residenza prescelta da Napoleone nei primi anni dell ’800. Oggi è proprietà della Fondazione Ordine Mauriziano, un ente governativo dedicato alla sua conservazione e valorizzazione. E’ fra i complessi settecenteschi più straordinari in Europa e ha piena dignità museale con i suoi arredi originali, i dipinti, i capolavori di ebanistica e il disegno del territorio.

PALAZZO BIANDRATE

Il palazzo nobiliare seicentesco deve il suo nome al Conte Guido Francesco Biandrate Aldobrandino di San Giorgio, cui fu donato nel 1612 da Carlo Emanuele di Savoia, a ricompensa dei suoi servigi

militari. Dopo vari passaggi di proprietà e trasformazionia architettoniche, nel 1877 l’edificio viene acquistato da Reale Mutua, che ne fa la sua sede fino al 1932. Un complesso restauro voluto dalla Compagnia tra il 2010 e il 2012 ha restituito il palazzo al suo antico splendore, con l’inattesa scoperta di preziosi soffitti lignei e di affreschi del secondo Seicento. Oggi Palazzo Biandrate ospita nei suoi locali dislocati al piano terreno gli ambienti del museo e dell’archivio storico della Società Reale Mutua di Assicurazioni.

La Compagnia ha deciso di investire nella sua storia, mettendola a disposizione della collettività, anche per illustrare alcuni aspetti meno noti del mondo assicurativo. Un’occasione unica per far conoscere i tratti distintivi di una mutua assicuratrice e della meraviglia architettonica che le fa da casa.

NUVOLA LAVAZZA

Un centro polifunzionale. Un progetto di riqualificazione e

rigenerazione culturale. Uno spazio aperto per la condivisione di idee, cibo e cultura. Questa è l’idea intorno alla quale è nata la Nuvola Lavazza, il nuovo quartier

generale dello storico marchio torinese di caffè famoso in tutto il mondo. La Nuvola vuole incarnare i valori e gli oltre 120 anni di storia dell’azienda torinese. La volontà è quella di mettere in circolo energie e attivare il dialogo, offrendo esperienze di condivisione culturale, sociale, di gusto e di business. Perchè “il caffè è un piacere”, un momento di pausa e condivisione. All’interno dell’edificio si trovano, oltre ovviamente ai nuovi uffici di Lavazza, un ristorante gourmet, un bistrot, un museo interattivo, un grande spazio eventi, un’area archeologica e la sede dell’Istituto d’Arte Applicata e Design (IAAD). Torino non è solo città dell’auto e della Fiat.

PALAZZO MADAMA

Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja è un complesso architettonico e storico situato nella centrale Piazza Castello a Torino. È patrimonio UNESCO, come parte del sito seriale Residenze Sabaude. Si tratta di un connubio di duemila anni di Storia di Torino. Viene chiamato Palazzo Madama perché fu dapprima abitato da Madama Cristina di Borbone, detta la “prima Madama Reale”, quindi da Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, detta la “seconda Madama Reale”. L’attuale facciata fu disegnata, nel 1716-1718, dall’architetto di corte Filippo Juvarra. Il castello ha visto nel corso del Novecento lo svolgersi di numerosi restauri e ripristini, che si sono conclusi alla fine del 2006. Dal 2007 il museo ospita importanti opere d’arte. Nel 2014 è stato approvato il passaggio di proprietà di Palazzo Madama

dallo Stato italiano alla Città di Torino, perfezionatosi poi nel 2016. Nel palazzo ha sede il Museo Civico d’Arte Antica.

SCUOLA HOLDEN

Scuola privata di scrittura e storytelling, la Scuola Holden,

viene fondata a Torino nel 1994 da Alessandro Baricco, l’attuale Preside. Prende nome dal protagonista del romanzo Il giovane Holden di

J.D. Salinger, il ragazzino che detestava la scuola, gli insegnanti, le materie di studio e gli esami. Dal settembre 2013 ha una nuova sede nell’ex

Caserma Cavalli in Piazza Borgo Dora, che da anni giaceva abbandonata. L’ex caserma Cavalli fu costruita nel 1867, su progetto di Giovanni Castellazzi, nell’ambito degli interventi di trasformazione della Regia Fabbrica delle polveri nell’Arsenale Costruzioni di

artiglieria di Torino. La superficie occupata dalla Scuola Holden è di circa 4.300 metri

quadrati; un’ulteriore ala di circa 500 metri quadrati è

assegnata al Sermig per attività socio assistenziali. La nuova Scuola è stata inclusa nei luoghi da visitare a Torino nella Alternative city guide del quotidiano The Guardian.

Harriet Houston

Creative Director

Lois Daniel

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Jay Peters

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Shawn Lawson

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